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Frequentazioni devianti, come indagare con discrezione

Il timore che un figlio abbia alcune frequentazioni devianti è molto comune soprattutto tra i genitori di minori adolescenti. Il passaggio a questa fase della vita comporta una maggiore libertà e indipendenza, e la paura che il proprio figlio si possa immischiare in giri di droga e delinquenza è dettato dalla minore possibilità di controllo che si riesce ad esercitare. Pertanto è normale che ogni comportamento fuori dalla routine, così come gli atteggiamenti sopra le righe, finiscano per divenire campanelli d’allarme per situazioni sfuggite alla nostra attenzione. Indagare però direttamente sulle sue attività è una mossa che può risultare inutile e talvolta deleteria, in quanto tipicamente il figlio risponderà negativamente e chiudendosi per ripicca ancora di più nel proprio mondo, con l’ulteriore effetto collaterale di allarmarlo e costringerlo ad una maggiore accuratezza nel nascondere le proprie attività, rendendo più difficile il compito del genitore. Il diritto e dovere di tutela del minore rende però possibile il consulto di un servizio di investigazione privata, della quale ci si può servire nel momento in cui si ha un lecito sospetto delle sue attività. Con questo tipo di servizio è infatti possibile scoprire le reali frequentazioni dei propri figli tramite un’indagine professionale ed eseguita con i criteri necessari a non ledere alcun diritto e a non destare sospetti nel soggetto seguito.

Case history: frequentazioni devianti

Nel caso in questione P&P Investigazioni veniva contattata da una coppia di coniugi, stimati professionisti con due figli di tredici e diciassette anni. Con riguardo per il figlio maggiore, manifestavano della preoccupazione per un protratto atteggiamento distratto e scontroso, non corrispondente alla sua regolare condotta; questi dubbi sono alimentati anche da fattori quali una generale apatia, una difficoltà ad alzarsi volentieri e inappetenza durante i pasti. Inoltre anche gli insegnanti del liceo scientifico che frequenta segnalano delle situazioni preoccupanti, ovvero un calo del rendimento scolastico e una cattiva condotta. Il quadro generale della situazione porta i due genitori a sospettare che il figlio possa avere cominciato a frequentare qualche cattiva compagnia o ambienti che stiano incidendo negativamente sulla sua persona.

La coppia chiedeva dunque alla nostra agenzia investigativa di seguire il ragazzo nelle sue attività fuori da casa e monitorarne abitudini e frequentazioni, accertando le identità dei soggetti con i quali dimostra di intrattenere rapporti di amicizia o con i quali interagisce di frequente. Scopo di questa ricerca, il cui periodo di osservazione era limitato al raggiungimento degli esiti investigativi, era scoprire se, come sospettato, il ragazzo facesse uso di stupefacenti.

Indagine per frequentazioni devianti

P&P Investigazioni inizia dunque la sua indagine in base alle informazioni pervenute dai genitori, pianificando delle attività di osservazione dinamica per seguire il target durante le sue uscite serali e negli intervalli di tempo libero dopo l’orario scolastico. Per seguire il soggetto cercando di non destarvi sospetti, si affida il compito a due giovani detective in scooter camuffati con abbigliamento tipico da adolescenti, in modo da passare maggiormente inosservati negli ambienti giovanili frequentati dal ragazzo. Già nei primi giorni si riesce a risalire alle identità di diversi amici con i quali si incontra abitualmente: si tratta sempre di figli di famiglie benestanti, tutti godenti di una buona reputazione. Ad un livello maggiore di approfondimento, si apprende però come la cerchia di amici più ristretta frequentata dal ragazzo fosse solita consumare alcolici con alta frequenza, e soprattutto dedita a praticare del bullismo verso loro coetanei dal carattere più introverso.

Esito delle indagini

Come constatato dunque dalle nostre indagini, i dubbi dei genitori di qualche evento negativo nella vita del ragazzo, che ne stesse condizionando il comportamento e il profitto scolastico, erano fondati. Gli atteggiamenti aggressivi e apatici dimostrati in famiglia non erano dunque legati a una comune fase dello sviluppo dell’adolescente, ma bensì a frequentazioni devianti e cattive abitudini ad esse collegate, in questo caso il reiterato consumo di bevande alcoliche e le azioni di bullismo ai danni dei coetanei. Una volta appreso quanto stesse avvenendo, i coniugi hanno adottato delle opportune modalità di correzione mirata, riuscendo ad allontanare il figlio da tali compagnie. Nel tempo, il ragazzo ha potuto ritornare al passo con i propri studi ed ottenere dei risultati soddisfacenti, e soprattutto ha cominciato ad adottare un comportamento che non ha più dato motivo di preoccupazione ai propri genitori.

Se credete che vostro figlio stia avendo delle frequentazioni devianti, contattate P&P Investigazioni.

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