P e P Investigazioni S.r.l.
assegno di mantenimento

In caso di separazione coniugale, l’art. 156 del Codice Civile, "il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione, il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri".

La determinazione del cosiddetto "assegno di mantenimento" è spesso oggetto di lunghe cause giudiziarie in quanto l’obbligato elude il giudice dalle sue reali fonti di reddito e/o consistenze patrimoniali (proprietà immobiliari, autovetture, altri beni mobili….) al fine di negare tali somme, violando dunque l’obbligo di assistenza materiale, o eventualmente impedire la revisione del suddetto provvedimento economico.

Affidandosi alla Divisione Investigazioni per la Famiglia di P & P INVESTIGAZIONI S.r.l., la parte debole ha la possibilità di documentare (anche attraverso fotografie e filmati) la reale situazione economico/finanziaria dell’ex coniuge, e di utilizzare tutte le prove raccolte nelle opportune sedi giudiziarie.

La nostra attività è quindi finalizzata a:

  • Individuare la situazione lavorativa reale dell'ex coniuge con la determinazione statistica del reale stipendio/guadagno percepito
  • Provare le concrete condizioni patrimoniali dell'ex coniuge, anche se queste non risultano ufficializzate da una proprietà ma di fatto il soggetto ne ha piena disponibilità, e quindi il diretto godimento (ad esempio autovetture, immobili,...)
  • Definire con prove documentate l'esatto tenore di vita dell'ex coniuge

La Divisione Investigazioni per la Famiglia di P & P INVESTIGAZIONI S.r.l. esegue tali valutazioni anche nel caso in cui si renda necessario procedere alla revisione dell'assegno di mantenimento, e quindi quando si tratti di verificare la sopravvenuta modifica delle condizioni economiche di una delle parti e l'idoneità della stessa a mutare l’assetto patrimoniale realizzato con il precedente provvedimento attributivo dell’assegno (Cass., Sez. I, 2 maggio 2007, n. 10133); a titolo esemplificativo possono inoltre assumere rilievo ai fini della suddetta revisione anche i casi di successiva convivenza more uxorio intrapresa da uno dei coniugi, sempre che sia ipotizzabile un rapporto stabile e non meramente occasionale (Cass., 10 agosto 2007, n. 17643).